Oggi la più grande azienda della camperistica, la Trigano, è scesa in sciopero spontaneo, dopo una travagliata trattativa in cui l’azienda ha ricattato i lavoratori con l’incredibile scelta fra 110 licenziamenti e la rinuncia al contratto aziendale (molto più avanzato di quello nazionale) che era stato ottenuto diversi anni fa con due settimane di sciopero e di battaglia.
Gli RSU trigano (di cui alcuni sono compagni iscritti) hanno distribuito a Poggibonsi un volantino in cui chiedono agli EELL ed ai partiti di muoversi ed intervenire nella questione……
Credo sia nostro dovere mobilitarsi come circoli, come federazione, come gruppo regionale ecc. per difendere una delle principali realtà produttive della Valdelsa, nonchè una delle realtà di “avanguardia” dal punto di vista politico e sindacale.




Di seguito il testo del volantino distribuito stamani al mercato di Poggibonsi:

I LAVORATORI TRIGANO IN SCIOPERO
per ottenere il rinnovo del contratto di solidarietà, ammortizzatore sociale che potrebbe scongiurare il licenziamento di 110 dipendenti.

per dire no al ricatto aziendale che lega tale rinnovo all’accettazion di alcune condizioni, tra cui: riduzione di salario, recuperi di efficienza (che vanno a peggiorare le condizioni di lavoro e ad aumentare ancor di più gli esuberi), rinuncia alla contrattazione aziendale…

Nel momento in cui la crisi assume aspetti devastanti, si nega da parte delle aziende il ricorso agli ammortizzatori sociali (CIGO, CIGS, Contratti di Solidarietà), preferendo licenziare i dipendenti.

Noi diciamo BASTA ai lavoratori che si suicidano perchè lasciati senza lavoro e senza assistenza; chiediamo alle istituzioni ed ai partiti politici, visto che hanno istituito anche ammortizzatori sociali in deroga, ritenendoli strumento utile, di rendersi parte attiva nel far si che vengano adoperati, a maggior ragione laddove previsti!

R.S.U. TRIGANO S.p.A.

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