Dopo 2 fumate nere e l’assenza del Comune di Siena all’ultima seduta del 30 Luglio, venerdì 3 Agosto sarà il terzo appuntamento per l’approvazione del Bilancio 2011 e per decidere del futuro dell’aeroporto di Ampugnano. I soci pubblici, che finora hanno sostenuto l’onere del suo mantenimento, sono chiamati a decidere se liquidare o continuare a finanziare questa infrastruttura; ma può una comunità con la banca Monte dei Paschi e la Fondazione in una crisi finanziaria gravissima, continuare a perdere 2 milioni di Euro l’anno per far viaggiare 2.400 passeggeri  che vengono a costare alla comunità circa €. 1.000  cadauno?
Quasi la stessa cifra, che ogni anno perde l’aeroporto per  trasportare qualche miliardario sul green, nel 2012 è stata con grande difficoltà messa a disposizione dai Comuni e dalla Provincia di Siena come risorsa aggiuntiva per mantenere i livelli capillari raggiunti dal trasporto pubblico locale e continuare a soddisfare il diritto alla mobilità della popolazione senese.
La relazione dell’ing. Boccardo, esaminata dai soci pubblici dell’aeroporto nelle due riunioni, ha prospettato soluzioni comunque non percorribili, sia che vengano ridotte in parte le perdite annue rispetto alle attuali che sono di €.1.833.000, sia che si vada di nuovo alla ricerca di un socio privato. I soci pubblici, che in questo momento hanno difficoltà anche a garantire i servizi minimi alla popolazione, dovrebbero continuare ad accollarsi un onere pesantissimo per accogliere clientela composta sostanzialmente da piccoli jet privati per un turismo d’elite di breve periodo. L’impatto positivo sul turismo, tanto richiamato in questo settimane di dibattito, sarebbe marginale, mentre disastroso e senza ritorno sarebbe quello sull’ambiente naturale e sulle casse degli enti senesi.
Quanto a qualche possibile socio privato ci basta l’esperienza con Galaxy, che lascia uno strascico giudiziario in cui sono coinvolti i massimi dirigenti della Banca.
Coloro che fino ad oggi hanno ricavato i massimi benefici dall’aeroporto, cioè in sostanza i membri del Consiglio di Amministrazione, stanno cercando in ogni modo di non perdere gettoni e compensi e strumentalizzano senza remore la disperazione dei lavoratori e problemi sanitari, individuando l’aeroporto di Ampugnano come base fondamentale per il trasporto di organi da trapiantare.
Si sono addirittura inventati che gli elicotteri non potrebbero viaggiare di notte: venite ad abitare intorno al Policlinico e poi sentirete quanti elicotteri atterrano e decollano ad ogni ora del giorno e della notte!
Loro è la principale responsabilità verso i lavoratori e per questo invitiamo ancora gli enti che fino ad oggi hanno sostenuto lo sviluppo dell’areoporto e in primo luogo la Camera di Commercio, ad assumersi come impegno morale la ricollocazione dei dipendenti.
Il Circolo Città Domani Sinistra per Siena e i Circoli Comunali di Siena e di Sovicille di Rifondazione Comunista, interessati a che la città e il suo territorio si sviluppino in maniera armoniosa, aumentando le infrastrutture che possano avere maggiore utilità sociale, si mobilitano affinché si interrompa subito questa disastrosa politica e che l’Aeroporto di Ampugnano cessi la sua attività.
Facciamo appello a tutte le forze di sinistra ed ai cittadini perché oggi di fronte alla crisi della Banca e della Fondazione non si possono più tollerare privilegi inaccettabili già in passato e ad oggi insostenibili per le nostre comunità.


Francesco Andreini ( Segretario PRC  di Siena)

Angela Bindi (PRC Sovicille)

Laura Vigni (Circolo Città Domani)

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