Leggiamo su La Nazione di oggi 8 ottobre che ben 14 sindaci della Provincia di Siena, e tra questi Fabrizio Nepi, attuale Presidente della Provincia stessa, hanno sottoscritto un documento che chiede il ritorno al voto di tutti i cittadini per l’elezione diretta del Consiglio Provinciale. Ne deduciamo che la legge Delrio, che nel 2014 (non un secolo fa) ha modificato sia l’assetto delle Province sia i compiti delle stesse, evidentemente non funziona. Questa legge addirittura voleva anticipare la “riforma” della Costituzione, bocciata dal famoso referendum del 4 dicembre 2016, “semplificando” di molto a detta dei sostenitori, l’assetto delle Istituzioni del nostro Paese; in realtà, secondo noi, togliendo ai cittadini la possibilità di contribuire alla vita stessa delle Istituzioni e del territorio nel quale vivono.

Rifondazione Comunista è sempre stata decisamente contraria a questa “riforma”, tanto che già il 28 maggio 2015, approfittando della campagna elettorale per le elezioni Regionali, organizzammo a Siena un dibattito pubblico al quale parteciparono i lavoratori della Provincia di Siena, con alcuni delegati sindacali, ma nessuno dei sindaci della Provincia si presentò, neppure quelli che oggi si dichiarano pubblicamente contrari a questo nuovo assetto. Nel frattempo abbiamo depositato presso i tribunali di Siena e Pisa (per adesso) ricorsi contro la legge Delrio, che a nostro avviso ha privato i cittadini di un diritto che la Costituzione riconosce loro. A proposito di obbedienza…

Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Siena

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