Durante il Consiglio comunale del 30.12.2015, a Casole d’Elsa, è stato approvato “il modello di

governance della holding” delle partecipazioni, individuando SocietàIntesa spa quale holding

pubblica; inoltre è stato approvato il contratto di servizio tra il Comune di Casole d’Elsa (come per

gli altri comuni associati del Lode senese) e Siena Casa spa, con relativo Regolamento per

l’assegnazione degli alloggi Erp.

Il gruppo consiliare del partito della Rifondazione comunista ed Ambientalisti ha espresso, da solo,

il voto contrario con la seguente dichiarazione: “Il discorso prescinde dal rapporto col governo di

Casole d’Elsa e dalle stesse specifiche decisioni che è chiamato qui e ora a prendere questo

Consiglio.

Il nostro discorso riguarda un pessimo andazzo generale, che travolge Comuni grandi e piccoli, che

ha comunque degli autori e dei promotori, e dei tifosi, in alto loco e nelle stanze del potere, o

sottopotere. Un andazzo stantio e dannoso al quale dobbiamo opporci.

Anche senza entrare nel merito non ne vale a nostro avviso la pena di un provvedimento che, nel

quadro dato, può essere opportuno o meno; al netto del linguaggio incomprensibile, sia inglese o

altro, impiegato a piene mani non si sa per miserevole autocompiacimento o per la volontà di

restare criptici, o per tutte e due le cose insieme, qua si parla di fonder cose in un unico mazzo da

stringere (holding), altrove si parla di scissioni o ribattezzamenti, ma la logica è sempre e solo

quella, che ci ha stancato da tanta mitologia dell’azienda, gioco a Monopoli, accorpamenti e

scorpori, sempre per portare le sedi decisionali vere lontano lontano, rimosse dal controllo possibile

ed effettivo della cittadinanza e degli stessi organi elettivi.

I CITTADINI ITALIANI SONO DIVENTATI UTENTI INCONSAPEVOLI.

Siamo stufi, diciamo basta”

 

Tamara Tognetti

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