CON IL POPOLO DELL’ACQUA E DEI BENI COMUNI
PER I DIRITTI E LA DEMOCRAZIA
Non consentiremo nessuno scippo del risultato del Referendum

A giugno 27 milioni di donne e di uomini si sono espresse/i in maniera netta contro la privatizzazione
dell’acqua e per una scelta forte nel senso della ripubblicizzazione.
Oggi, a distanza di cinque mesi da quelle splendide giornate, si sta tentando un volgare scippo del
risultato. Un vero e proprio furto di democrazia.
– Enti locali e SpA di gestione proseguono come se nulla fosse accaduto
– La legge di iniziativa popolare per la ripubblicazione dell’acqua è ferma nelle commissioni
parlamentari.
– In estate il governo Berlusconi aveva rispolverato le privatizzazioni. Adesso la Commissione
europea e la Bce pensano a riforme nel settore idrico, “malgrado il referendum”.
Unica eccezione, in questo contesto pieno di operazioni antidemocratiche e incostituzionali,
il comune di Napoli che ha puntato sin da subito sulla ripubblicizzazione del servizio idrico,
dimostrando che si può fare e si può fare presto ovunque.
La straordinaria vittoria referendaria deve essere rispettata.
Occorre subito:
• DARE SEGUITO ALL’ESITO DEL REFERENDUM.
• ELIMINARE I PROFITTI GARANTITI DALLE TARIFFE.
Dalla crisi si esce con scelte nette e alternative alla mercificazione dei beni comuni ed al dominio
della finanza, perché prima di ogni altra cosa ci siano la vita ed i diritti umani, non i profitti e le
rendite.
CON IL POPOLO DELL’ACQUA E DEI BENI COMUNI
PER I DIRITTI E LA DEMOCRAZIA
Non consentiremo nessuno scippo del risultato del Referendum

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