Vista

la Convenzione per l’attuazione del Programma Aziendale di Miglioramento Agricolo Ambientale connesso al Piano Regolatore Particolareggiato relativo al territorio dell’azienda Castello di Casole s.r.l., in Comune di Casole d’Elsa, rep. n. 72.961, intercorsa tra l’azienda in oggetto ed il Comune di Casole d’Elsa, a cura del notaio dott. Francesco Steidl di Firenze in data 2 dicembre 2015;

Premesso che,

per quanto riguarda la Convenzione già citata, all’art. 8 “Contributo alla comunità casolese” si recita “ La Società si obbliga a corrispondere al Comune di Casole d’Elsa la complessiva somma di euro 600.000,00 (seicentomila/00) a titolo di contributo per il miglioramento della qualità della vita dei servizi prestati alla comunità casolese e al suo territorio ed in particolare alla realizzazione di attività legate alla cura del verde pubblico e alla valorizzazione degli spazi pubblici in genere.

Il contributo già previsto dalle precedenti convenzioni relative all’attuazione del P.A.P.M.A.A., è già stato corrisposto per una quota di complessivi euro 240.000,00 (duecentoquarantamila)…”

Inoltre” …Tutte dette somme saranno destinate a migliorare i servizi alla popolazione, alla promozione del territorio ed alla sua conservazione e valorizzazione secondo programmi che saranno definiti ed attivati dal Comune di Casole d’Elsa”

Si richiede:

  1. il dettaglio delle rate pagate, specificando la data e il capitolo di entrata del Bilancio, per quanto riguarda il contributo da elargire al Comune di Casole d’Elsa da parte dell’azienda Castello di Casole srl, come da convenzione precedentemente citata;

  2. se si sono verificate le condizioni per eventuali sanzioni, ad esempio, come si recita, all’art.8 , gia’ citato “Qualora l’alloggio agricolo previsto in ciascun sito non sia adibito a residenza stabile dell’imprenditore agricolo o di addetti alla conduzione dell’azienda agricola, la Società si obbliga inoltre a corrispondere un ulteriore contributo di euro 2.000,00 (duemila/00) per ogni anno in cui si sia verificata detta condizione”;

  3. il programma degli interventi eventualmente già attivati e/o da attivare, di competenza della Giunta comunale e/o dell’Ufficio tecnico, per la valorizzazione del territorio, in particolare per la cura del verde pubblico, degli spazi pubblici in genere, a cui le risorse sono state destinate dalla convenzione piu’ volte citata.

Infine, si propone che tale programma sia sottoposto alla discussione e alle proposte della Consulta dell’Ambiente.

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