Mercoledì 9 febbraio si è tenuto, a Buonconvento, il Comitato Politico Federale del Partito della Rifondazione Comunista, avente all’ordine del giorno l’elezione del segretario provinciale del Partito. Si conclude così l’iter avviato dal Congresso Nazionale che si è tenuto a Napoli il 4 e 5 dicembre 2011 e che ha portato al superamento delle correnti interne , alla definizione della linea di opposizione al governo Monti (sostenuto da PD, PDL e Terzo Polo) e alla ricerca di convergenze politiche e programmatiche tra le forze che, da sinistra, non approvano le ricette neoliberiste che hanno prodotto la crisi economica attuale. Esse , infatti, rischiano di abolire tutte le conquiste del movimento operaio, di rendere ancor più precaria la salvaguardia dell’ambiente e di smantellare definitivamente le strutture pubbliche volte a garantire diritti sociali fondamentali come l’Istruzione, la Salute e l’Assistenza sociale.Al fine di rendere più incisiva l’azione del Partito anche in sede locale, nel prossimo Comitato Politico Federale saranno strutturate le responsabilità federali e innovati i modi dell’azione politica, curando le relazioni con i territori della Provincia, in piena sintonia con le nostre rappresentanze istituzionali, che ci vedono all’opposizione dell’attuale amministrazione provinciale e in numerosi comuni, incluso il capoluogo.Il Comitato Politico Federale ha dunque eletto segretario provinciale il compagno
Matteo Mascherini, un giovane militante, da tempo parte del gruppo dirigente provinciale del Partito, dotato di considerevoli capacità organizzative e di direzione politica. La scelta di un

giovane ad una carica così importante è per noi un chiaro segnale di investimento nel futuro della nostra organizzazione e di apertura alle giovani generazioni alfine di stimolare in esse la voglia di lottare in prima persona senza cedere a facili populismi che generano solo incapacità di contrastare in profondità le ingiustizie connaturate al capitalismo.Infine, ci preme sottolineare che nella stessa seduta il comitato federale, attraverso una votazione all’unanimità, aderisce ufficialmente alla campagna di “obbedienza civile” organizzata dal movimento Acqua Bene Comune. Pertanto, in rispetto dell’esito dei referendum sull’acqua pubblica, uno dei quali ha portato all’abolizione del profitto garantito del 7% al gestore privato, inizieremo ad autoridurci la bolletta dell’acqua della nostra sede della stessa percentuale percepita illegalmente dal gestore.

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Siena

Pin It on Pinterest

Share This