Vogliamo ribadire il nostro NO al TRENO ALTA VELOCITA’ (TAV) Torino -Lione e sostenere la lotta del movimento NO TAV che per il 23 marzo ha organizzato una manifestazione nazionale in Val di Susa.

Il TAV in Val di Susa riguarda anche noi senesi, come tutti i cittadini italiani.
E’ una GRANDE OPERA:

  1. INUTILE per la collettività perché NON incide sulla qualità del trasporto ma risponde solo agli interessi di banche, costruttori e finanzieri;
  2. DANNOSA per l’ambiente;
  3. INSOSTENIBILE dal punto di vista finanziario;
  4. INIQUA perché sottrae risorse enormi (16 miliardi) ad altre opere ben più urgenti, diffuse su tutto il territorio nazionale, che potrebbero creare posti di LAVORO.

Negli ultimi 15 anni sono stati spesi 100 miliardi di euro per la linea TAV che collega solo alcune grandi città, ma solo 4 miliardi di euro per le ferrovie locali. Eppure, i viaggiatori del TAV sono 300 mila al giorno, mentre gli utenti delle ferrovie locali sono 3 milioni al giorno.

Altri 40 miliardi di euro di spesa sono previsti per i cosiddetti “corridoi AV” (non solo in Val di Susa, ma anche a Firenze, nella laguna di Venezia…), ma sono risorse sottratte a sanità, scuola, servizi sociali, piccole opere pubbliche UTILI e diffuse sul territorio (per esempio il raddoppio della linea ferroviaria per Empoli e l’acquisto di nuovi treni per il trasporto locale, visto che il materiale rotabile in circolazione è ormai logoro).

La lotta NO TAV è anche una lotta di DEMOCRAZIA: è inaccettabile che il territorio della Val di Susa sia stato militarizzato e il governo si sia costituito parte civile contro i NO TAV sotto processo.

Il presidio senese é appoggiato da ALBA, COBAS, DAS, SOS GEOTERMIA, PRC, PARTITO DEI CARC, SIENA BENI COMUNI, COMITATO SENESE ACQUA BENE COMUNE, NO TUNNELTAV FIRENZE, COMITATO DIFENSORI DELLA TOSCANA, ATTAC CHIANTI-VALDELSA, COMITATO CONTRO L’AMPLIAMENTO DELL’AEROPORTO DI AMPUGNANO

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