Il 6 Dicembre il ministro dell’istruzione Profumo verrà a Siena per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi. I provvedimenti del governo Monti vanno ad inserirsi in un preciso piano politico-economico volto al completo smantellamento dello stato sociale e del settore pubblico. Le misure della Spending review imposte dall’attuale governo, rappresentano l’attacco più brutale ai diritti di operai e impiegati. I tagli imposti alla sanità, all’istruzione e al mondo del lavoro, che ci vengono descritti dai mass-media come “medicina amara” necessaria ad un Paese che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, sono in realtà l’ennesimo strumento adottato dai padroni per la conservazione e l’esasperazione delle differenze di classe. Tutto ciò mentre la devastazione dell’art.18 sui diritti dei lavoratori prosegue l’operazione di saccheggio ai danni dei lavoratori inasprendo il precariato e la disoccupazione giovanile come normale e “più flessibile”struttura sociale del futuro. Il mondo del lavoro, così privato dei diritti conquistati in decenni di lotte, sacrifici e resistenza alla repressione poliziesca, si ritrova attualmente privo di difese contrattuali e legali ed ugualmente represso e terrorizzato dalle forze del disordine al servizio dell’oligarchia dominante. Dall’altra parte la scuola e l’università pubblica subiscono un attacco senza precedenti: il decreto Profumo funge da coronamento ideologico di un progetto ormai ventennale di esclusione delle fasce più deboli della società da scuole e università, e di asservimento culturale agli interessi del capitale. Lo stesso principio del “merito” non è altro che l’espediente usato dalla classe dirigente per incoraggiare individualismo e competizione, che serve da una parte a disgregare i rapporti sociali e di solidarietà, troppo pericolosi per il mantenimento dei privilegi di chi ci governa, e dall’altra parte ad inserire ognuno di noi negli ingranaggi del sistema produttivo, ovvero a renderci meri strumenti di profitto. E così mentre la scuola, l’università e la ricerca pubblica vengono sistematicamente annientate, l’istruzione privata continua ad essere uno dei punti principali dell’agenda di governo: incrementata, protetta e largamente finanziata. Le ripercussioni pratiche di tale meccanismo diventano di giorno in giorno sempre più evidenti anche nell’Ateneo senese: a settembre con il nuovo anno accademico ci siamo trovati di fronte all’aumento delle tasse universitarie, a nuovi ed ulteriori test a pagamento anche per i corsi di laurea a numero aperto, ad un peggioramento della qualità dei servizi e dell’offerta formativa. All’interno delle scuole superiori continueranno e si accentueranno le dinamiche di classe che ben conosciamo: difficilmente infatti un figlio di operaio potrà permettersi l’università, unico sbocco possibile dell’istruzione liceale. Gli istituti tecnici continueranno a riempirsi di futuri operai e disoccupati, prede indifese dei meccanismi di esternalizzazione e fascismo aziendale che l’ideologia di Marchionne, Monti e capitalisti vari propinano, autorizzano e praticano in maniera indiscriminata continuamente. Occorre innanzitutto prendere coscienza di tali meccanismi di selezione e divisione sociale e, una volta fatto ciò, partire con un movimento di opposizione reale, autorganizzato che parta realmente dal basso, diretto e motivato da principi di solidarietà condivisione e giustizia sociale. Dobbiamo e possiamo uscire dalla crisi nella quale ci ha gettato la borghesia, solo ed esclusivamente attraverso l’emancipazione di tutti noi, lavoratori, disoccupati, studenti, immigrati. Dobbiamo divenire protagonisti delle nostre vite pretendere e costruire le condizioni per il massimo sviluppo dell’umanità attraverso una società che assicuri: un lavoro utile e dignitoso per tutti; una scuola non classista fondata su una cultura libera e critica e non asservita alla classe dirigente; un’organizzazione economica, politica, sociale che abolisca finalmente la divisione in classi. Dopo la giornata del 14 novembre è ora di rimettere in campo le nostre rivendicazioni e di scendere in strada per contribuire alla costruzione e all’accrescimento di questa lotta anche nella nostra città. Scendiamo in piazza il 6 dicembre contro il Ministro Profumo! 
DAS_Dimensione Autonoma Studentesca 

ADESIONI: Siena Beni Comuni 
COLPOL_Collettivo politico scienze politiche_ Firenze 
Collettivo Lettere e Filosofia_Firenze 
CSR_Collettivo studentesco rivoluzionario_ Firenze 
Collettivo Libera Officina primo maggio_ Pistoia 
Collettivo Aula R_Pisa 
GC_ Giovani Comunisti_ Siena 
PRC_Siena 
Comitato senese acqua bene comune_Siena 
Confederazione dei COBAS_Siena 
Partito dei CARC 
PCL_Partito comunista dei lavoratori 
FGCI_ Federazione Giovanile Comunisti Italiani_Siena

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