I prossimi anni saranno molto importanti per determinare il futuro di Siena. La crisi economica, che sembrava per la maggior parte dei senesi così lontana, da qualche anno colpisce pesantemente anche la nostra città. Fino ad oggi il modo utilizzato per “risolvere” i problemi di Siena, come quelli dell’Italia, è stato quello liberista. Sono stati imposti tagli sempre maggiori ai servizi sociali aumentando al contempo le tariffe e le imposte per le famiglie, le quali sono gravate da una sempre maggiore precarizzazione o assenza di lavoro. Noi comunisti pensiamo che ci possa essere un modo diverso per uscire da questa crisi che viene fatta pagare sempre ai lavoratori, agli anziani ed ai giovani e per farlo occorre rifondare Siena sulle seguenti basi: 

SERVIZI SOCIALI E SANITARIRiteniamo fondamentale il mantenimento e lo sviluppo dei servizi sociali pubblici presenti, finalizzati, in prima istanza, alla cura ed assistenza di bambini ed anziani (asili, case di riposo etc.), con una drastica revisione delle tariffe stabilite sulla base del reddito familiare (ISEE) dei richiedenti, per permettere a tutti gli strati della popolazione senese (e straniera) di accedere a tali servizi essenziali. Attualmente le fasciazioni ISEE tendono a far gravare la maggior parte dei costi di compartecipazione dei servizi sulle spalle dei lavoratori subordinati o precari i quali, trovandosi dichiarato tutto il loro reddito tramite la busta paga, si trovano spesso nella fasciazione più alta in compagnia di persone con un reddito reale molto più elevato del loro. Al contempo nelle fasce più basse tendono costantemente ad insinuarsi percettori di alto reddito che avendo però i mezzi per evadere usufruiscono di servizi a basso costo al posto di chi ne avrebbe più diritto. Tutto questo deve finire! Il Comune ha gli strumenti, assieme all’Agenzia delle Entrate, alla Guardia di Finanza e alla Camera di Commercio, per scovare e colpire gli evasori, basta avere la volontà politica di farlo. Ovviamente, siamo consapevoli che gli odierni limiti economici del Comune di Siena non possano essere risolti solo tramite la lotta all’evasione fiscale. Per questo, occorrerà tutta la forza di un Comune come Siena e dei suoi cittadini per dichiarare guerra ai tagli dei trasferimenti nazionali e alle limitazioni imposte dal Patto di Stabilità. Mentre lotteremo però per ripristinare il principio che i Comuni sono Enti predisposti a garantire e realizzare i diritti delle persone, dovremo dare delle immediate risposte ai bisogni più impellenti, pertanto, saranno coadiuvate e aiutate, anche tramite la costituzione di agenzie comunali speciali, le attività auto-organizzate dei cittadini. A titolo di esempio, proponiamo di ampliare e rivedere l’esperienza delle ludoteche raccogliendo la la domanda delle famiglie che hanno bisogno di accudire i loro figli al di fuori dell’orario degli asili e che siano disponibili a compartecipare il costo di un’assunzione di un baby sitter. L’agenzia si farebbe carico di assumere regolarmente personale qualificato e di trovare adeguati locali dove i genitori potrebbero portare i loro piccoli senza dover spendere molti soldi e creando al contempo occupazione regolare. Nell’ambito dei servizi alla persona occorre creare un’integrazione puntuale e funzionale con il Servizio Sanitario in modo da poter svolgere sul territorio una corretta attività di assistenza domiciliare in grado di fornire un’opera di prevenzione e ridurre così i costi dell’ospedalizzazione ed il numero delle degenze. 

DIRITTO ALLA CASA, TUTELA DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTEE’ essenziale realizzare una politica della casa che renda effettivo il diritto all’abitare per tutti. Va ampliata al massimo la differenziazione delle imposizioni IMU tra immobili affittati e sfitti al fine di incentivare i proprietari ad affittare anche a prezzi più bassi i propri stabili piuttosto che mantenerli sfitti. È inoltre necessario incrementare sia gli investimenti per l’edilizia ERP ed in affitto (a canone concordato) sia progetti di edilizia a riscatto (sul modello della vecchia INA CASE) che consenta cioè di riscattare l’abitazione dopo tot. anni di affitto (ad es. 20) ad un prezzo di cessione finale concordato fin dal primo contratto di affitto. Tolte le più impellenti e limitate necessità crediamo che Siena debba ripensare una strategia di gestione coordinata e condivisa con i comuni limitrofi che interessi un ripensamento dell’uso del suolo (ad esempio per le perequazioni urbanistiche) e tutti quei servizi come i trasporti che potrebbero essere meglio gestiti in tale forma. Vogliamo avviare una politica di conservazione del territorio, evitando ad esempio la “città diffusa” con l’inurbamento delle realtà rurali ed incentivando, al contrario, attività agricole che mantengano l’equilibrio idrogeologico della terra. Occorre avviare tante piccole opere, capaci di creare lavoro qualificato, tramite la mappatura e la ristrutturazione ecologica di tutto il patrimonio edilizio esistente e male o non più utilizzato, sia fuori che dentro le mura (pensiamo alla Caserma di Santa Chiara, al Carcere di Santo Spirito, alla Caserma di S. Agata), ed promuovendo in generale la sostituzione edilizia con nuove costruzioni ecologicamente più sostenibili, antisismiche, ecc. Dobbiamo impegnarci, con l’aiuto dei cittadini e delle contrade al mantenimento delle valli e delle aree verdi intorno ed all’interno del centro storico, con la realizzazione ad esempio del progetto del “Parco del Buongoverno” (previsto dal regolamento urbanistico). Infine vogliamo potenziare i già costruiti parcheggi-scambiatori per turisti e pendolari da arricchire magari anche con servizi di noleggio di bici elettriche.

MONTE DEI PASCHIOgni ipotesi di intervento inerente il comune di Siena non può prescindere dalle sorti del Monte dei Paschi e soprattutto della sua Fondazione. In questo periodo di commissariamento del Comune abbiamo proposto, attraverso una petizione popolare, una modifica dello statuto della Fondazione per cancellare ogni conflitto d’interesse e ridare al consiglio comunale il potere di nomina dei membri della deputazione. Ci adopereremo per un ritorno dell’ MPS alle dimensioni e la funzione di una banca regionale, nuovamente sotto il controllo della Fondazione (la quale deve tornare ad essere pubblica) che salvaguardi l’occupazione nel territorio e che garantisca credito alle imprese e sostegno alle iniziative produttive nell’agricoltura e nell’ambiente e si attivi per la valorizzazione della cultura e dell’arte, contribuendo per questa via a creare occupazione. 

CULTURA, TURISMO E POLITICHE GIOVANILIUna delle basi su cui rifondare Siena, in questo periodo di crisi, non può prescindere da investimenti per la manutenzione di determinate strutture e nell’assunzione di personale qualificato in grado di rendere attrattivi luoghi come il Santa Maria della Scala. Occorre sviluppare progetti in grado di mettere a reddito molti beni scarsamente valorizzati dal settore privato perché non produttivi di un immediato e lauto profitto. Inoltre, sarebbe miope parlare di cultura senza tenere a mente le difficoltà dell’ Unversità causate da anni di tagli dei fondi nazionali e di cattiva gestione dei suoi amministratori. Infine, vogliamo incentivare e promuovere l’aggregazione e l’impegno culturale giovanile con la destinazione di un immobile sfitto di proprietà comunale a “spazio giovani”, aperto appunto a momenti di incontro, formazione culturale e artistica – dal teatro alla musica- dei giovani senesi e non.


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