Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha ordinato di sospendere nel capoluogo siciliano l’applicazione del Decreto Sicurezza nella parte che riguarda i migranti per ragioni di incostituzionalità.
Con tale legge, alla scadenza del permesso di soggiorno per motivi umanitari, i cittadini stranieri non potranno più iscriversi all’anagrafe. Il primo cittadino ha perciò chiesto al responsabile dell’anagrafe palermitana di valutare attentamente tutti gli aspetti giuridici dell’articolo 13 del Decreto e, nell’attesa, di non applicarlo quando questo rischia di “intaccare i diritti fondamentali della persona“.
A questa sospensione si sono uniti anche i sindaci Parma, Firenze Napoli e Milano, ma non bastano.
I sindaci hanno il dovere sì di non violare la legge, ma soprattutto non devono violare la Costituzione, cosa che in caso di applicazione del Decreto Sicurezza.

Bene ha fatto Rossi, governatore della nostra Toscana (e chi si unirà), a fare ricorso alla Corte Costituzionale contro questa Legge!
Finché non sapremo l’esito del ricorso quale infrazione commetterebbero i Sindaci nel non applicare la norma?
Si tratta solo di usare il buon senso che non può certo essere ispirato dall’odio. Perché l’unica lotta sbagliata è quella che non si fa, perché questo governo porta in se il germe dell’esclusione, della cattiveria, dell’incostituzionalità. Se nel ’38 i prefetti avessero boicottato l’applicazione delle leggi razziali oggi non avremmo questa triste pagina di storia da ricordare…

Sindaci di tutta Italia unitevi e disobbedite! Non solo quelli di grandi città ma di tutta Italia, grandi e piccoli! Blocchiamo un decreto che, se applicato, rimarrà una vergogna nella nostra storia.

È stata redatta e disponibile una delibera contro il decreto Salvini per iscrivere all’anagrafe i richiedenti asilo. A metterla nero su bianco è stata l’associazione Alterego – Fabbrica dei diritti. Destinatari: tutti quei Comuni, e quei sindaci, che hanno intenzione di schierarsi “in difesa della Costituzione e dell’articolo 26 della Convenzione di Ginevra”.

 

Scarica Delibera

 

È comunque importante affermare che questa situazione scellerata deriva da anni di politiche neoliberiste bipartisan generatrici di barbarie, esclusione e paure per le quali numerosi amministratori, che oggi si sono così tanto indignati, poco o nulla hanno fatto in passato.

Da comunisti siamo ben consapevoli che le cause dell’immigrazione risiedono nell’imperialismo e nelle politiche (neo)coloniali dei governi occidentali, importante è combattere la retorica che vede nelle migrazioni un fenomeno naturale o ineluttabile essendo invece frutto di un sistema economico atto alla rapina ed allo sfruttamento, questo rafforza la nostra visione di umanità ed accoglienza al fine di garantire dignità e diritti per tutti.

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