Il 21 marzo 2017 il direttivo politico del circolo di Rifondazione Comunista di Poggibonsi ha riconfermato il compagno Lorenzo Scoccati come segretario comunale del partito. Nato a Poggibonsi nel 1993, iscritto al PRC dal 2008, è segretario della sezione poggibonsese dal 2013, con precedenti incarichi a livello provinciale.
In questa fase di spoliticizzazione generale del popolo italiano è necessario per i comunisti lavorare affinché tutti i soggetti colpiti dalla dittatura del mercato si riconoscano tra loro come un unico corpo sociale, accomunati dalla necessità di poter lavorare e studiare per la realizzazione personale, familiare e collettiva. Gli sforzi quotidiani devono essere finalizzati a costruirsi e mantenersi un presente ed un futuro.
Sappiamo bene che la realtà che viviamo è molto diversa: tutti i governi, di destra come di sinistra, che si sono succeduti in questo Paese negli ultimi 25 anni non hanno fatto altro che aumentare la precarietà e la flessibilità, che in nome della “società delle opportunità” e del modello americano hanno creato un contesto sociale frammentato in decine di diverse condizioni lavorative, dividendo i lavoratori, introducendo migliaia di uomini e donne che a causa della disperazione e delle condizioni inumane dei paesi di provenienza hanno accettato condizioni di occupazione da fame abbassando notevolmente gli stipendi medi e, per conseguenza, i diritti del lavoro. Uno studente universitario che si laurea nel 2017, proveniente da una famiglia di media estrazione, ha possibilità molto meno che dimezzate di trovare un degno lavoro in linea con il percorso di studi rispetto ad un suo collega del 1987. E tutto questo perchè le risorse sono state accentrate negli anni a sostegno delle banche e dei grandi produttori di denaro. Si è tolto ai molti per dare ai pochi!
L’alternativa c’è: è necessario prendere delle decisioni nette e importanti.

Diminuzione dell’orario di lavoro a parità di salario! Ciò permetterebbe di garantire un lavoro ai molti disoccupati che, anche in Val d’Elsa, continuano a popolare bar e ricevitorie; i soldi per farlo ce ne sono in abbondanza!
Dimezzare le tassazioni per le imprese artigiane! Questo, oltre a produrre posti di lavoro, darebbe una boccata d’ossigeno al motore dell’economia toscana, l’artigianato appunto.
Intervento pubblico in economia! I settori strategici della produzione – anche in Val d’Elsa – devono essere controllati, in parte o totalmente, dalle istituzioni pubbliche del territorio nella direzione di uno sviluppo commerciale che produca benessere sociale.
Finanziamenti alla Scuola pubblica e all’Università: perché la conoscenza torni ad essere una ricchezza per la collettività, oltre che un’opportunità accessibile di lavoro.
Per tutto questo è necessario rompere i vincoli imposti dall’Europa e maturare una strategia d’uscita dalla UE e dalla NATO, guardando a partner internazionali diversi.
L’unità di coloro che sono sfruttati dall’arroganza capitalista e la riconquista di sovranità sono la chiave per tornare a costruire il nostro futuro da protagonisti!
Su queste linee-guida si articolerà, come da diversi anni a questa parte, la linea del circolo di Rifondazione Comunista “G.K. Zhukov” di Poggibonsi.

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