Una nuova  vicenda vede coinvolta la nostra città, con dodici persone indagate. Tra loro c’è anche Vincenzo del Regno, membro della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena e giudice della sezione regionale della Corte dei Conti in Toscana.

Tra i reati contestati agli indagati anche quelli tributari, societari, di corruzione e contro il patrimonio. Secondo l’accusa ci sarebbero fondi custoditi in diversi paradisi fiscali che avrebbero portato ad un’evasione fiscale di oltre 50 milioni di euro, che avrebbero portato all’acquisto di numerose attività nel settore della ristorazione a Siena, Roma, Milano e Firenze.

E ancora una volta il sindaco di Siena decide di prendere parte in un processo che riguarda una vicenda con risvolti non solo giudiziari, ma anche sociali e politici della comunità che dovrebbe rappresentare. E’ chiaro che vale per tutti la presunzione di innocenza, prima che il verdetto sia emesso dagli organi competenti, e che tutti hanno diritto alla difesa, nessuno mette in dubbio ciò che la nostra Costituzione attesta. Vogliamo però esprimerci sull’opportunità che il sindaco di Siena prenda la parte di chi viene indagato per operazioni che, se confermate dagli esiti del processo, non riguarderebbero errori o inadempienze di poco conto, ma traffici illegali di entità considerevole che avrebbero ricadute, se già non le hanno avute, tali da coinvolgere la vita di tante persone, di tante attività e il futuro di tante generazioni.

E se le accuse venissero confermate sarebbe inevitabile la fine immediata di questa amministrazione!


Partito Rifondazione Comunista – Federazione di Siena

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