Come Federazione del Partito della Rifondazione Comunista di Siena denunciamo i disagi che i lavoratori e gli studenti sono costretti a subire ogni giorno percorrendo le strade che collegano il nostro territorio.

Le carenze strutturali delle vie di comunicazione in provincia sono sotto gli occhi di tutti, ma in questi ultimi mesi, nonostante oltre un anno di strade deserte a causa dell’emergenza sanitaria, si sono aggiunti numerosi cantieri. Oltre alla famigerata Siena-Grosseto (mai terminata), al manto stradale disastroso e alle uscite chiuse sulla Siena-Bettolle, l’Autopalio è ormai un unico grande cantiere.

L’immagine è tratta dall’app VIA dell’Anas

Queste strade, inoltre, sono tutte gestite da ANAS che, quindi, poteva certamente programmare le attività in modo da arrecare il minor danno possibile al territorio. Si aggiunge a questi disservizi la chiusura, almeno fino a fine agosto, dell’uscita Firenze Impruneta che, costringe chi viaggia da Bologna o Roma verso Siena, a interminabili code.

La situazione descritta, oltre a colpire i pendolari costretti a viaggiare per lavoro o per studio, sta certamente influendo in modo negativo sul settore turistico. Settore che, dopo più di un anno di chiusure obbligatorie, oggi deve subire anche lo smacco di una mala gestione del territorio.

Anche in tal senso critichiamo profondamente la Legge Del Rio, che ha finto demagogicamente di abolire le Province limitandosi invece ad abolire solo la democrazia dell’elezione popolare dei consigli e ha, inoltre, determinato un grave vuoto istituzionale rispetto alle funzioni precedentemente esercitate da questi enti territoriali di area vasta (scuola, strade, urbanistica, tutela dell’ambiente e del territorio) vuoti che, abbinati ai tagli dei trasferimenti, si sono drammaticamente evidenziati con l’assenza di funzioni in campo di manutenzione stradale e scolastica.

Riteniamo che le Istituzioni Locali debbano realmente farsi carico delle di queste problematiche e pretendere servizi efficienti per chi vive in un territorio che ha pagato già abbastanza la mala politica e il neoliberismo.

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