Esprimiamo la solidarietà del Partito della Rifondazione Comunista a Tomaso Montanari, ad ottobre nuovo rettore dell’Università per stranieri di Siena.Le richieste di dimissioni che arrivano da esponenti politici e dai quotidiani della destra nei confronti di un rettore antifascista dimostrano che lo sdoganamento dei fascisti ha fatto molti danni e consente a questi lugubri personaggi di alzare la voce contro chi difende i valori della Costituzione.

Viene rimproverata a Montanari la critica al Giorno del Ricordo come veicolo di una narrazione storica revisionista sul conflitto orientale e sulla Resistenza. Ai neofascisti che chiedono le dimissioni del rettore facciamo presente che autorevolissimi storici, da Angelo Del Boca a Enzo Collotti, hanno espresso nel corso degli anni un medesimo giudizio.

Noi comunisti fummo gli unici a votare contro la legge che istituiva quella giornata per il carattere unilaterale della ricostruzione su cui si basava e per lo scopo che aveva: rimuovere i crimini del fascismo e avallare una versione della storia che fin dal primo dopoguerra i fascisti avevano cercato di far passare.

Purtroppo è stato proprio il centrosinistra a favorire il revisionismo storico e la riabilitazione dei fascisti come dimostra proprio la legge criticata da Montanari, ma anche la recente nomina di Andrea De Pasquale, estimatore del neofascista Pino Rauti, al vertice dell’Archivio di Stato da parte del ministro Franceschini, duramente contestata anche dall’associazione delle vittime delle stragi. 
Dimostrando grande sensibilità democratica il rettore Montanari si è dimesso dal Consiglio Superiore dei Beni Culturali per esprimere il proprio dissenso rispetto alla decisione di Franceschini, che probabilmente confida nel voto della destra nella corsa per il Quirinale. 

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Lia Valentini, segretaria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea 

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