Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà ai lavoratori MPS e sarà presente venerdi’ 27 luglio per manifestare contro un Piano Industriale iniquo che farà pagare solo ai lavoratori il grave stato di salute della Banca causato non da errori ma da volontà politiche gravissime a partire dall’acquisto di Banca 121 e poi di Antonveneta. Con stupore in questi giorni abbiamo assistito alla riconferma di Mussari alla Presidenza dell’Abi con il plauso del suo successore Profumo; abbiamo assistito al plauso e alla condivisione da parte del PD senese di un Piano Industriale draconiano che scarica tutto il suo peso sui dipendenti, sottraendosi alle proprie responsabilità; un piano alla “Marchionne” che non manca di ricattare attraverso lo spauracchio di spostare altrove la Direzione Generale, mentre già da un anno circolano voci su questa evenienza. Siamo fortemente preoccupati per il futuro sia della città che della nostra provincia dove, grazie al MPS si è potuto avere una elevata qualità della vita, attraverso investimenti sul sociale (scuole , asili, cultura, sport, case di riposo, infrastrutture) opere finanziate anche con mutui “garantiti” che ora i comuni dovranno fronteggiare con scarse o nulle risorse. Una città messa in ginocchio da una classe politica miope che non ha voluto pensare al futuro e che ora non osa voltare pagina dando un segno di discontinuità vera col passato come la situazione, invece,  richiederebbe.

Questa medicina amara che Profumo ha confezionato per uscire “forse” dalla crisi porta in sè l’obiettivo di delegittimare il sindacato e creare lavoratori di serie A e di serie B innescando divisioni funzionali ai provvedimenti. Non tocca invece i Top-Manager e non dà conto delle responsabilità pregresse.   


Lavoratori, alla Lotta! I Comunisti sono al vostro fianco.

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